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LA TORRE DI DINO


Nelle torri di avvistamento e difesa che punteggiano il litorale calabrese, c'è una radicale differenziazione tipologica tra quelle di età vicereale: sul litorale tirrenico settentrionale, così come sulla costa campana e lucana, sono quadrangolari, con tipici merli-caditoie; su quello jonico, invece, si trovano quasi esclusivamente torri circolari a base troncoconica. Solo sporadicamente si trovano piccoli fortilizi a pianta quadrangolare o poligonale con bastioncini angolari, per lo più residenze fortificate (Castello Sabatini a Cirò Marina, Torre Melissa, Torre Scifa presso Capocolonna, S. Fili a Stignano). 
 
La Torre Dino , pertanto, con la sua pianta circolare, si discosta dalle altre strutture di avvistamento presenti sulla nostra costa.
 
Di epoca angioina conosciuta dai sannicolesi come “ Usemafuru”, era una torre di segnalazione adibita nei secoli a faro ed a sistema di comunicazione e sostituiva in parte l’attuale telegrafo ottico ancora in uso sulle navi.
Nel corso dei secoli l’originaria struttura è stata oggetto di rifacimenti, attualmente è di proprietà privata.
 
 
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