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IL PAESAGGIO


Posto in una posizione a picco sul mare, sull'estrema punta del golfo di Policastro, con un belvedere, alto 110 metri, che si affaccia sull'isola di Dino, ai piedi della Serra La Limpida, termine meridionale del monte Sirino, in un'area costiera la cui conformazione ricorda il litorale della lucana Maratea, il borgo di San Nicola Arcella presenta un centro storico costituito da viuzze strette, lastricate in pietra, e camminamenti che conducono in aree culturalmente importanti, come quella dell'arco magno, quella della chiesa di San Nicola da Tolentino e quella rocciosa del monte Coppuliello; il tutto crea un paesaggio che, seppur antropizzato, mantiene intatte le sue caratteristiche manifestazioni identitarie.

Contesa tra il mare in basso e le rocce in alto, San Nicola divenne, proprio per la sua stessa conformazione, una delle colonie normanne di maggiore spessore, le cui tracce sono ancora presenti nell’attuale centro abitato.

A San Nicola Arcella sussistono tutti quei caratteri che rendono il suo paesaggio bello, unico, peculiare, identitario e quindi ricercato dai viaggiatori o da chi sceglie di viverci come fece lo scrittore americano Crawford. Qui, infatti, la natura, anche quella antropizzata, come per i punti panoramici in cui si trova l’emergenza architettonica 'torre saracena', il palazzo dei principi etc., è in totale armonia con l’ambiente circostante e ne costituisce un tutt’uno inscindibile, rimanendo incontaminata, quasi intatta e quindi meritevole di essere tutelata, conservata e valorizzata.
 
Testimonianza è la costa frastagliata, costituita da una bellissima e variegata scogliera a picco sul mare, con alternanze di impressionanti strapiombi e insenature sabbiose, dove si nascondono calette 'romantiche', lambite da un mare cristallino, che si contrappone alla circostante verde e aulente macchia mediterranea, fatta di piante di lecci e pini, in cui si inseriscono il lentisco e il mirtillo.

Su questa costa la natura, con i suoi agenti, ha disegnato anfratti dalla bellezza incantata, come l’Arco Magno e la Grotta Enea, piccole spiagge, come quella di Canalgrande e di Fiuzzi, e un’unica grande baia, custodita gelosamente dall’incantata torre Crawford, che ne rappresenta il porto naturale.
 
 
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